Il self made è l'arte di costruirsi in casa le esche, in particolar modo le boilies. In questo modo si possono scegliere gli ingredienti e personalizzare la ricetta in base alle proprie esigenze.
Foto in alto: l’autore con una bellissima cattura, avvenuta nel cagliaritano.
Ho già affrontato l'argomento self made sulle pagine di questa rivista partendo da semplici mix, tralasciando tutto il filone legato alla parte liquida di cui sono composte le boilies. Intanto facciamo una distinzione importante tra attrazione e nutrizione. Senza dubbio il mix dona nutrizione alle nostre esche. L'attrazione invece è la capacità di richiamare il pesce ed è data dalla parte liquida che inseriamo per impastare le esche. Con la parte liquida si rafforzano i messaggi che mandiamo alle carpe. In particolari circostanze bisogna avere una parte liquida molto attrattiva e gustativa, obbligatoriamente spinte e non basta inserire solamente le uova. Parlo dei casi dove occorre un'attrazione immediata, dove non c'è pasturazione preventiva e dove la rapidità di pesca è necessaria. Proprio perché essendo liquida, sarà la prima a entrare in azione e deve avvenire in maniera corretta. In estate possiamo sbizzarrirci con le più svariate combinazioni di liquidi aromatici e olii essenziali, sfruttando l'elevata temperatura dell'acqua che aiuta a veicolare nelle acque i prodotti liquidi inseriti.
I liquid food - Per entrare in pesca velocemente non bisogna usare mix troppo elaborati e nutrienti. È la parte liquida che deve essere di ottima fattura, per segnalare al pesce la presenza di cibo inte-ressante. Sul mercato ci sono una miriade di prodotti pensati a tal scopo e i più famosi sono quelli a base di aminoacidi e predigeriti come il Multimino e Nutramino. Questi prodotti, una volta disciolti in acqua, stimolano gli organi sensoriali delle carpe inducendole ad alimentarsene. Esistono anche liquid food che sono di origine animale e hanno una notevole efficacia. Sono prodotti altamente attrattivi e possono derivare dal krill, liver o squid. Chi produce le boilies in casa sa benissimo che si parte sempre dai liquidi. Trattandosi di prodotti di origine naturale, anche un sovradosaggio non compromette la preparazione. Le quantità da usare variano a seconda del prodotto scelto. In linea di massima si va da 50 a 100 millilitri per chilogrammo di mix, ma ogni prodotto è corredato di etichetta con il giusto dosaggio. In rete si trovano tantissime ricette, partendo da materie prime naturali come pesce, fegato (liver) e derivati dal latte. I processi di fermentazione trasformano in pochi giorni questi scarti di pesce o altri organi, in liquidi altamente solubili.

Gli aromi - Gli aromi sono probabilmente uno degli argomenti più discussi, utilizzati fin dagli albori nel mondo del self made. C'è chi li adora e c'è chi li critica. Personalmente credo che poco importi l'odo-re che sentiamo col nostro naso (fragola, banana, scopex…), ma al contrario è importante il solvente col quale è disciolto l'aroma. La maggior parte degli aromi sono venduti disciolti in tre solventi: alcool etilico, glicole monopropilenico e olio. L'alcool etilico è senza dubbio il più facile da usare. Essendo solubile funziona bene anche in acque fredde. Il glicole è il solvente forse più usato poiché garantisce una discreta trasmissione della parte aromatica ad ogni temperatura. Gli aromi in olio, per loro natura, sono difficilmente utilizzabili con acqua sotto i 16° C, ma con temperature superiori riescono a lavorare al meglio. In estate gli aromi in olio fanno in pieno il loro dovere, senza controindicazioni. Gli aromi son ben diversi dai liquid food e vanno usati in modo differente. Tutti gli aromi sono d'origine chimica e quindi vanno dosati scrupolosamente, seguendo le misure indicate sull'etichetta, pena l'eccessivo dosaggio che causa la repulsione dell'esca da parte del pesce. Ultimamente sempre più self maker non inseriscono più nessun aroma, ma si affidano all'efficacia di un buon liquid food o idrolizzato per caratterizzare e dare gusto alle boilies. Con questi prodotti possiamo aumentare di gran lunga la quantità da inserire rispetto a un aroma chimico.

Dolcificanti - Come non citare un liquido sempre usato nel self made sin dagli albori: il dolcificante. Può essere di varia natura (Nhdc, melassa, fruttosio...) e completa la parte liquida. Ha un effetto sul gusto e sul sapore, ma non interferisce con la parte attrattiva degli altri liquidi inseriti. In forma liquida i dolcificanti danno sapidità e dolcezza alle esche, ma in un mix dove conta per prima l'attrazione non sono determinanti. La scelta del dolcificante giusto va fatta in base alla stagione e al tipo di esca che dobbiamo preparare. I dolcificanti sintetici offrono dolcezza intensa anche in piccole dosi, mentre quelli naturali come il fruttosio oppure il miele, donano una dolcezza più naturale e più delicata.
English version
Self-made bait is the art of making your own bait, especially boilies. This way, you can choose the ingredients and customize the recipe to suit your needs.
We've already covered the topic of self-made bait in this magazine, starting with simple mixes, leaving aside the entire topic of the liquid component that makes up boilies. First, let's make an important distinction between attraction and nutrition. The mix undoubtedly provides nutrition to our baits. Attraction, on the other hand, is the ability to attract fish and is provided by the liquid component we add to mix the bait. The liquid component reinforces the messages we send to the carp. In certain circumstances, a highly attractive and flavorful liquid component is essential, and simply adding eggs isn't enough. I'm talking about cases where immediate attraction is needed, where there's no pre-baiting, and where speed of fishing is essential. Precisely because it's liquid, it will be the first to take effect, and it must be done correctly. In summer, we can experiment with a wide variety of combinations of aromatic liquids and essential oils, taking advantage of the high water temperature, which helps transport the liquid products into the water.
Liquid Foods - To get started quickly, you shouldn't use overly elaborate and nutritious mixes. It's the liquid part that must be of excellent quality, to alert the fish to the presence of interesting food. There are a myriad of products on the market designed for this purpose, the most popular being those based on amino acids and predigested products like Multimino and Nutramino. These products, once dissolved in water, stimulate the carp's sensory organs, encouraging them to feed. There are also liquid foods that are of animal origin and are remarkably effective. They are highly attractive and can be derived from krill, liver, or squid. Those who make boilies at home know very well that liquids always start with the right ingredients. Since they are natural products, even an overdose won't compromise the preparation. The quantities to use vary depending on the product chosen. Generally, it ranges from 50 to 100 milliliters per kilogram of mix, but each product comes with a label indicating the correct dosage. There are countless recipes online, starting with natural raw materials such as fish, liver, and dairy products. Fermentation processes transform these fish and other organ wastes into highly soluble liquids in just a few days.
Flavorings - Flavorings are probably one of the most discussed topics, used since the dawn of the DIY world. Some love them, others criticize them. Personally, I believe that the smell we detect with our nose (strawberry, banana, Scopex, etc.) matters little, but the solvent in which the flavoring is dissolved is important. Most flavorings are sold dissolved in three solvents: ethyl alcohol, monopropylene glycol, and oil. Ethyl alcohol is undoubtedly the easiest to use. Because it's soluble, it works well even in cold water. Glycol is perhaps the most widely used solvent, as it ensures a decent transfer of the flavor at any temperature. Oil flavors, by their nature, are difficult to use in water below 16°C, but they work best at higher temperatures. In summer, oil flavors do their job perfectly, with no side effects. Flavors are very different from liquid foods and should be used differently. All flavors are chemical in origin and therefore must be dosed carefully, following the measurements indicated on the label. Avoiding excessive dosage can cause fish to repel the bait. Lately, more and more homebrewers are no longer adding flavors at all, instead relying on the effectiveness of a good liquid food or hydrolyzed product to characterize and flavor their boilies. With these products, we can significantly increase the amount added compared to a chemical flavor.
Sweeteners - How could we not mention a liquid that has been used in homebrewing since the very beginning: sweeteners. It can be of various types (NHDC, molasses, fructose, etc.) and complements the liquid component. It affects the taste and flavor, but doesn't interfere with the attractiveness of other liquids. In liquid form, sweeteners add flavor and sweetness to baits, but in a mix where attraction is the primary concern, they aren't crucial. Choosing the right sweetener depends on the season and the type of bait you're preparing. Synthetic sweeteners offer intense sweetness even in small doses, while natural sweeteners like fructose or honey provide a more natural and delicate sweetness.
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