Tra pochi giorni, in ossequio alla normativa europea, anche l’Italia parteciperà al programma digitale di monitoraggio della pesca sportiva in mare. Un obbligo, già assolto da alcuni paesi rivieraschi, che tutti noi pescatori italiani, siamo tenuti a osservare scrupolosamente, come buoni e consapevoli cittadini. Il fine è quello di gestire e tutelare la risorsa ittica che in passato e in più occasioni ha evidenziato criticità anche importanti, riferite a singole specie. In attesa che gli uffici competenti si pronuncino in merito, i pescatori italiani, stanno cercando di familiarizzare con RecFishing, l’App, attraverso la quale ogni singolo s’interfaccerà col Masaf per le dichiarazioni di cattura. Al di là dell’approccio da Generazione Z, in parte criticato dai meno giovani non obbligatoriamente forniti di smartphone, è lecito immaginare le difficoltà, a tutte le età, nel maneggiare un device, in un ambiente diverso da un ufficio, climatizzato e con luci ad hoc, ma anzi umido, instabile, con illuminazione ballerina e per di più con le mani sporche e grasse per l’attività svolta. Ma ancor prima c‘è un passaggio, fondamentale, che suscita perplessità e che, di per sé, potrebbe scoraggiare il pescatore più in avanti con l’età e quindi una grossa parte di appassionati: la registrazione. Scaricare l’App è un gioco da ragazzi ma muoversi tra password e rimandi, risulta un’operazione poco intuitiva, fredda, distante e alla fine, complessa. Io spero che i fatti mi smentiscano, altrimenti l’attività, come espressione ricreativa, sportiva, sociale e economica rischia un pesante ridimensionamento. A meno che (è la nostra speranza) il Masaf sviluppi una propria applicazione, realmente friendly e più fruibile.
Leggi il prossimo
Riccardo Emma
Di solito il successo arriva dopo una faticosa, a volte estenuante gavetta. Riccardo è maturato molto e in poco tempo e a soli 22 anni è già coinvolto nel circuito agonistico internazionale.
Tataki Snap Stonfo
Il tataki è un’efficace tecnica di pesca dalla barca, nata in Giappone, per ottimizzare la ricerca dei cefalopodi e sfruttata con molto successo anche nel Mediterraneo. Si pesca calando le lenze in verticale facendo uso delle particolari totanare, chiamate appunto tataki. Se si vogliono ottenere risultati davvero eccellenti bisogna
Premiato Navlight Scanstrut
Scanstrut vince l’IBEX 2026 Innovation Award per il faro di navigazione alimentato in modalità wireless
Commenti ()